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Situata nel punto d’incontro di tre paesi, Italia, Francia e Svizzera, Courmayeur (1224 msl) è l’essenza delle Alpi. Con la sua vocazione internazionale e una radicata identità alpina, Courmayeur è un luogo di incontri e di contrasti. I panorami spettacolari del versante sud del Monte Bianco fanno da sfondo ai paesaggi intimi e accoglienti delle vallate frutto di una cultura alpina secolare attenta al proprio ambiente e dedicata ad accogliere al meglio tutti coloro che amano la montagna.Il cuore di CELTICA è il secolare Bosco del Peuterey in Val Veny (Courmayeur-AO) ai piedi del Monte Bianco a 1.507 mt di quota, dove il palco principale di 14 mt. e quello secondario di 8 mt. ospitano i concerti e dove si svolgono le ricostruzioni storiche, le conferenze, le animazioni. La Val Veny, con le sue cime frastagliate e i suoi paesaggi selvaggi, è il punto di accesso alle salite classiche sul Monte Bianco. Offre escursioni spettacolari alla scoperta di laghi nascosti nel cuore del ghiacciaio e panorami da fiaba. La Val Veny occupa un posto importante anche nella storia e nella vita spirituale del paese: il Santuario di Notre Dame de la Guérison è meta privilegiata dei pellegrini italiani e d’oltralpe). Adagiato ai piedi del Monte Bianco, sul versante orientale dell'Alta Valle d'Aosta, Pré-Saint-Didier occupa un'invidiabile posizione al centro della Valdigne. Dal borgo, infatti, si diramano, assumendo la forma di una V, le due strade principali del territorio: una diretta al Colle del Piccolo San Bernardo, l'altra verso Courmayeur. Il Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri, per un totale di 283 locali. Il Forte è servito da una strada esterna, sul lato sud, che permette di accedere al cortile superiore, e da una strada interna che, con stretti tornanti sorretti da possenti muraglioni, risale il pendio opposto rivolto a nord. Entrambi i percorsi sono pedonali. La sommità della rocca e quindi della fortezza è facilmente raggiungibile grazie ad avveniristici ascensori panoramici che dal borgo di Bard, ai piedi del Forte, consentono l'accesso ai vari livelli del forte. Il comune di Saint-Vincent, diventato famoso dalla seconda metà del XIX secolo per la presenza della fonte termale, conta fra le su attrattive anche 54 piccoli villaggi abitati di sole pochissime case. Tutte le frazioni hanno delle presenze artistiche di notevole valore e di grande interesse storico: meridiane, affreschi, cappelle e oratori, case-forti, rascards, granai. Queste strutture di notevolissimo interesse si contrappongono all’architettura dei moderni edifici del borgo: il modernissimo Municipio, la futuristica Casa da Gioco e le nuove Terme si differenziano dalle millenarie costruzioni della romanica chiesa, delle arcate del ponte romano o della chiesa di San Maurizio di Moron. Queste, in sintesi, alcune delle cose che si possono vedere e che sono la testimonianza secolare del lavoro dell’uomo e delle sue espressioni. |







